domenica 28 febbraio 2010

Forze politiche e liste civiche escluse dal “Porcellum - Umbro”

“Quello che avevamo paventato e temuto si è verificato !”, la legge elettorale regionale che ho avuto modo di criticare in altri miei precedenti interventi ha prodotto i suoi deleteri effetti a danno della democrazia del pluralismo e della partecipazione.
Uno scippo alla democrazia che allontana ancora di più i cittadini dalla politica, consolidando l'arrogante autosufficienza della “casta” che oramai legifera, promette ed agisce unicamente in risposta ad un istinto di autoconservazione e di difesa dei propri interessi.
Le 2mila firma nella provincia di Perugia e le 1200 nella provincia di Terni richieste per presentare le liste alle elezioni del 28 e del 29 marzo non permetteranno la partecipazione di alcune forze politiche e movimenti civici regionali tra cui le liste dei Radicali, dei “Grillini” e di Sinistra Critica. Nonostante la legge elettorale preveda almeno sei mesi di tempo per la raccolta delle firme a sostegno delle liste, le forze politiche non rappresentate in Consiglio ed i movimenti civici hanno avuto poco più di un mese per adempiere a tutte le procedure burocratiche necessarie.
E' questa una profonda offesa ai diritti dei cittadini che non può lasciarci indifferenti, frutto di una legge truffa nata dall'accordo bipartisan Pd, Pdl, Rifondazione Comunista, Pdci e Sinistra e Libertà. Un inqualificabile disegno che ha portato nella nostra regione un modello elettorale molto simile al tanto criticato “porcellum” nazionale, un vero e proprio inciucio che ha trovato un unica voce istituzionale di dissenso, quella del consigliere verdi civici-idv Oliviero Dottorini.
Le liste escluse hanno ora presentato gli esposti e possiamo solo augurarci che questi esposti vengano accolti e con essi vengano recuperati i diritti calpestati dei cittadini da una legge elettorale che dovrà immediatamente e radicalmente essere modificata : attraverso l'abolizione del listino dei nominati e l' abbassamento del numero di firme richieste per la presentazione delle liste.

Claudio Santi
(co-portavoce di Perugia Civica)

mercoledì 10 febbraio 2010

Approvato oggi il decreto sul Nucleare

Via i Cantieri nel 2013 e produzione nel 2020
Il decreto del Governo sul nucleare bypassando le Regioni, rischia di costituire un potenziale pericolo alla sicurezza degli Italiani, oltre che reiterare l’oramai quotidiano calpestamento della trasparenza e del diritto alla partecipazione. Stabilire che la localizzazione delle centrali sarà decisa da privati, peraltro non scelti attraverso gare pubbliche , ma su disposizione del Consiglio dei Ministri (che si sostituisce alle Regioni) va contro qualsiasi logica federalista e lede anche l’ultima parvenza di partecipazione rappresentativa. Il Consiglio dei Ministri deciderà non solo la localizzazione delle centrali ma anche il destino delle scorie radioattive che, in assenza di un deposito nazionale verranno stoccate presso le centrali stesse, aumentando il rischio potenziale in caso di incidenti!
Un decreto arrogante, anticostituzionale che rischia di favorire il prezzolamento di amministrazioni compiacenti e l’interessamento della malavita organizzata nella gestione delle tangenti e degli affari che possono essere immaginati colossali. In più c’è il rischio concreto che le forme partecipative istituzionali verranno di fatto trasformate in azioni di convincimento e di imbonimento dell’opinione pubblica a spese del contribuente.
Non possiamo continuare a stare zitti, guardare ed accettare.

Claudio Santi Portavoce di Perugia Civica
10 Febbraio 2010

sabato 6 febbraio 2010

Acqua Pubblica un diritto anche per i cittadini di Perugia!

Lunedì 8 febbraio, il Consiglio Comunale di Perugia voterà la proposta di delibera Popolare firmata da 1238 cittadini residenti. La proposta mira a modificare lo Statuto Comunale per iniziare un processo di ripubblicizzazione del servizio idrico integrato.
Nell'attuale gestione di Umbria Acque infatti il Comune di Perugia detiene una quota ( 33, 3%,) minoritaria rispetto alle quote gestite dai privati ed è ora che il Comune si assuma la responsabilità di decidere su un diritto fondamentale come l'acqua sottraendolo dalle mani del profitto privato che ha già dimostrato di avere ripercussioni fortemente negative sugli interessi e nelle tasche dei cittadini, con un aumento dei costi di circa il 7% annuo a fronte di servizi scadenti.
La proposta, già approvata in circa cento comuni italiani e Regioni come Puglia e Valle D'Aosta, prevede l'introduzione nello statuto di due principi fondamentali:
- l´acqua è un "servizio privo di rilevanza economica e deve essere gestito in base agli artt. 31 e 114 del D. Lgs.vo n. 267/200"
- il diritto all´acqua deve essere garantito con l´erogazione di 50 litri al giorno a persona
Pochi giorni fa anche il Consiglio Regionale ha approvato un ordine del giorno a firma Dottorini (Idv) che impegna la giunta ad attivarsi affinché le società di gestione abbiano la maggioranza assoluta dell'azionariato a partecipazione pubblica, un segnale politico positivo ed incoraggiante che va nella direzione auspicata dal Forum Nazionale.
Tuttavia secondo alcuni rappresentanti del Partito Democratico, votare a favore della proposta significherebbe mettere il comune di Perugia in una posizione di contrasto con la normativa vigente, sia nazionale che comunitaria. Se anche così fosse saremo comunque in presenza di almeno cento comuni italiani che hanno dimostrato il coraggio (e forse l'onestà etica e morale) di voler difendere un diritto fondamentale per i cittadini al di là degli interessi privatistici che gestiscono oltre a bacini idrici ben più attraenti bacini elettorali.
A Perugia la IV Commissione Consiliare ha votato a maggioranza generiche linee di principio tra cui, in linea con il governo Berlusconi, la validità dell'articolo 23 della legge 133 sui Servizi Pubblici locali di rilevanza Economica, un atteggiamento che la dice lunga su quanto questi amministratori siano più vicini agli interessi economici forti che a quelli dei cittadini

Non approvare la proposta popolare significherà ancora una volta calpestare la volontà popolare e con essa la Democrazia la Civiltà ed il Bene Comune.


Claudio Santi
Portavoce -Perugia Civica

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