venerdì 16 ottobre 2009

Dottorini, Verdi-Civici ed Italia dei Valori



Quello che è oggi il movimento Perugia Civica nasce da una idea ed una esperienza politica avviata con l'importante contributo del consigliere regionale dei Verdi, Oliviero Dottorini. Un’idea che oggi appare assolutamente lungimirante, avendo segnato per prima, a Perugia la fuoriuscita dei Verdi dal gruppo di Sinistra e Libertà.
Una scelta non strategica ma di sostanza, avendo da prima percepito e poi verificato, dopo le elezioni, la completa mancanza di corrispondenza tra le enunciazioni di principio e la realtà di una forza che è l’emblema della continuità, della conservazione di metodi e di strategie antiche.
Inevitabilmente la fuoriuscita di Sinistra e Libertà doveva essere portata a termine anche a livello regionale, in vista delle elezioni del 2010 e soprattutto in vista della realizzazione di un congresso che avrebbe consumato una ulteriore spaccatura nei Verdi Italiani.
Una fuoriuscita non semplice, soprattutto in considerazione di un regolamento elettorale che prevede lo sbarramento al 5,3% che ha spinto Dottorini ed i Verdi dell’Umbria, in tempi non sospetti, a cercare di recuperare la capacità a navigare in mare aperto trovando il coraggio di dialogare con tutti quei soggetti, civici e politici, in grado di condividere le istanze ecologiste attraverso un progetto capace di diventare prima programma e poi azione concreta.
In Umbria un segnale di apertura importante in tal senso è arrivato dall’Italia dei Valori, l’unica forza politica oggi in grado di sostenere, a livello nazionale, un’opposizione ferma e rigorosa nei confronti del governo Berlusconi e l’unica disposta ad aprire le proprie porte alla contaminazione tra culture diverse riconoscendo la necessità di innovazione nei linguaggi e nei contenuti. La decisione di intraprendere un percorso condiviso con l’Italia dei valori non è una decisione solitaria, ma una mozione che ha accolto il consenso del 96% degli iscritti al partito dei Verdi in Umbria.
Per quanto mi riguarda, già la mia candidatura in Perugia Civica era stata spinta dall’idea che la politica non potesse più essere demandata unicamente ai partiti, ed alle loro logiche spesso perverse ma che si dovesse cercare nelle singole sensibilità e competenze il motore per produrre quei cambiamenti realmente necessari alla gente. Credo che i valori che Oliviero Dottorini ha espresso in questi anni di mandato nel Consiglio regionale siano un patrimonio da conservare difendere e riconfermare. Un patrimonio che parla d’ambiente, commercio equo, software libero, diritto all’acqua, diritti dei cittadini e di tutte le minoranze, energie alternative, rifiuti, rispetto del territorio e delle sue risorse.
Ho già dato fiducia a queste idee che sono divenute parte del programma di Perugia Civica ed è mia convinzione continuare a lavorare affinché possano trovare una giusta collocazione anche nel direttivo regionale che emergerà dalle prossime elezioni.
Ho dato in passato la mia personale fiducia ad Oliviero Dottorini nella sua veste di capogruppo dei Verdi, coerentemente continuerò ad appoggiare il suo lavoro anche in questo nuovo percorso nell’Idv, nei modi e nei tempi che risulteranno più efficaci ad affermare temi e problematiche che personalmente ritengo fondamentali: i diritti umani, l’ambiente la pace e la cultura.
Questa ovviamente sarà una mia azione politica personale, e non modificherà né la mia posizione in Perugia Civica né, a maggior ragione, la posizione di Perugia Civica, un movimento che continuerà a mantenere la sua indipendenza ed equidistanza dai partiti, e continuerà a rivolgere i suoi sforzi e la sua attenzione alle tematiche della partecipazione e della trasparenza che sono state alla base della campagna elettorale.

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