lunedì 28 settembre 2009

Auto ibride: ma con quale energia?


Il 24 Settembre il Sindaco Wladimiro Boccali è intervenuto alla consegna di tre nuovi veicoli Honda a propulsione ibrida (elettrica e benzina) che andranno , in comodato d’uso, rispettivamente a Comune Regione e Provincia di Perugia. Boccali ha affermato che “La riorganizzazione della mobilità perugina ruota attorno a una maggiore sostenibilità ambientale e quindi a un innalzamento della qualità della vita. L’utilizzo di veicoli privati a minor impatto ambientale ovviamente contribuisce al raggiungimento di questo obiettivo”
Il comandante della Polizia Municipale Caponi ha ricordato che “Perugia è stata fra le prime città ad aver aderito al protocollo per la riduzione del PM10” e ha aggiunto che “nel regolamento di polizia municipale sono previste agevolazioni alle auto ibride per l’accesso al centro storico”.
La questione che tecnicamente ora si pone è: “in che modo si pensa di alimentare e ricaricare queste auto elettriche? Non è certo utile, in termini di impatto ambientale, utilizzare l’energia prodotta dalla combustione dei derivati del petrolio o del carbone, sarebbe molto meno inquinante mandare il motore direttamente a benzina. L’alternativa di utilizzare energia prodotta da centrali nucleari, non la prendo nemmeno in considerazione!.
E’ evidente che l’utilizzo di auto elettriche potrà dare un contributo reale alla lotta all’inquinamento solo se si provvederà ad alimentarle e ricaricarle sfruttando l’energia solare, in mancanza di questo l’adozione di auto ibride potrò al limite contribuire alla riduzione dei PM10 in città ma da qualche altra parte (non molto lontano probabilmente) porterà un contributo negativo amplificato in termini di consumo di scorte non rinnovabili e produzione di anidride carbonica.
In mancanza di un progetto strutturale per la produzione alternativa di energia elettrica quella messa in atto dalla Honda e dalla nostra amministrazione sembra più che altro una mossa pubblicitaria, una svolta ecologista solo d’immagine nel tentativo di soddisfare, a mezzo comunicato stampa, la pressante richiesta di cura e rispetto per il territorio e l’ambiente.
Affinché si passi quanto prima dalla propaganda all’ attuazione delle idee e dei buoni propositi è necessario iniziare a dare segnali che vadano nel verso di una progettualità estesa e razionale. A tale proposito ci auspichiamo la stesura di un “piano energetico comunale” che preveda una sinergia tra pubblico e privato nella realizzazione di centrali elettriche fotovoltaiche utilizzando ad esempio i tetti dei capannoni, pubblici e privati, i tetti degli edifici scolastici e degli uffici pubblici. A questo punto potrà risultare interessante ed utile iniziare a prendere in considerazione l’utilizzo di mezzi elettrici nella viabilità sia pubblica che privata.

mercoledì 23 settembre 2009

Luci contro l'omofobia

23 settembre 2009
ore 21.00 Piazza Italia - Perugia

Occorre una risposta unitaria e forte ai recenti e gravi episodi di violenza che hanno visto come vittime gli omosessuali in diverse città italiane.
Il Circolo Arcigay Arcilesbica Ompahalos di Perugia fa notare che oltre agli episodi descritti, in questi primi otto mesi del 2009 l'Italia è stata teatro di almeno 8 omicidi, 46 aggressioni, 7 estorsioni, 4 atti di bullismo e 4 atti vandalici a danni di omosessuali.
E' necessaria una legge nazionale che in maniera seria ed ampia affronti il problema dell'omofobia e di tutte le forme di discriminazione. Occorre però agire anche sulla diffusione di una cultura inclusiva e di condivisione deidiritti richiamando in campo le coscenze e le sensibilità attive nel nostro territorio.
Per questo motivo Perugia Civica parteciperà, questa sera, alla fiaccolata contro l'omofobia per testimoniare la propria solidarietà alle comunità omosessuali.
Al tempo stesso intendiamo richiamare l'attenzione sulla necessità di una partecipazione diretta ed attiva dei cittadini alla sicurezza.
Partecipazione che non coincide, come abbiamo più volte sottolineato, con le ronde ma che si fonda su una presa di coscienza consapevole da parte dei cittadini di ciò che accade intorno a loro.
Probabilmente a Perugia, in merito a queste problematiche, si vive ancora una condizione accettabile ma bisogna agire per tempo ed essere pronti a prevenire qualsiasi forma di intolleranza e violenza contrapponendo una forte azione culturale.

Claudio Santi

domenica 20 settembre 2009

Inutile il silenzio

Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università' e della Ricerca ha inviato questa mattina a tutte le scuole una nota firmata dal ministro Mariastella Gelmini, con la quale si invitano dirigenti, docenti, studenti e personale scolastico ad osservare un minuto di silenzio alle ore 12.00 di lunedì 21 settembre, in concomitanza con i funerali di Stato dei sei soldati italiani che hanno perso la vita nell'ambito della missione di pace in Afghanistan. Nella nota, inoltre, si invitano le scuole ad issare a mezz'asta le bandiere in segno di lutto.
Personalmente non rispetterò questo inutile segno di pubblica IPOCRISIA. Nel totale e sincero rispetto per la vita dei sei soldati italiani e delle oltre 30 vittime civili, nel cordoglio con tutte le famiglie coinvolte in questa strage credo che non si possa continuare ad accontentare la propaganda di una politica oramai incapace di essere qualcosa di diverso da pura ed inutile propaganda.

I militari italiani sono morti durante lo svolgimento del loro lavoro, e come tutte le morti sul lavoro stimolano la mia indignazione, il mio disappunto. Non è accettabile che si continui a morire per guadagnarsi da vivere, non è accettabile che la fame la mancanza di prospettive, la mancanza di sviluppo costringa giovani disperati ad affrontare qualsiasi tipo di rischio.
I militari sono morti perché a KABUL c'è una guerra e perché in una guerra muoiono militari e civili. Dove erano tutti coloro che oggi piangono commossi quando degli “stupidi pacifisti” chiedevamo a questo governo, come al precedente, di ritirare i soldati dalle missioni all'estero? Perché anche i politici dell’attuale opposizione hanno sempre ignorato questa richiesta mantenendo la presenza militare italiana in territori di guerra seppure in netta violazione dell’articolo 11 della Costituzione Italiana?
La guerra è orrenda, terrificante, inutile, ingiusta, schifosa ! C’è un solo modo per salvarsi dalla guerra ed è quello di non farla. Ripudiare la guerra deve divenire un valore culturale condiviso, un valore da trasmettere ai nostri figli, agli studenti nelle scuole. Dovremo seminare il rifiuto nei confronti di qualcosa di inutile, devastante e che spazza vie migliaia di vite umane ogni anno. Il governo, la sua politica e la sua propaganda ha invece interesse a creare “eroi”.
I regimi un tempo avevano bisogno di eroi che difendessero la patria oggi di eroi che difendano la Pace. In realtà i regimi non avevano alcun interesse per la patria allora come non ne hanno per la pace ora, i regimi creano eroi per difendere i propri interessi, il proprio potere.
Nei confronti del rispetto che tutti noi proviamo per queste vite perdute inutilmente non credo debba esserci silenzio, al contrario dovrebbe alzarsi una voce forte di sdegno I militari morti non sono eroi, sono vittime, vittime di chi li ha mandati a morire in un territorio di guerra, sono vittime di tutti i governi italiani che hanno confermato le cosiddette missioni di pace, sono  vittime di tutti quegli Italiani che con il proprio voto non hanno ritenuto opportuno dare un chiaro segno di ripudio alla guerra.
Di conseguenza gli stessi governi ed i cittadini che li hanno eletti sono anche responsabili delle migliaia di vittime civili che hanno provato sulla propria pelle la qualità di una democrazia esportata a suon di bombe e carri armati, una democrazia fatta di odio violenza e sopraffazione.

sabato 19 settembre 2009

Assemblea Generale di Perugia Civica

Lunedi 5 ottobre alle ore 21:00 presso la sede dei Verdi in via Ciatti 15 a Perugia, si terrà l’Assemblea Generale aperta, per la seduta mensile.
(gli incontri mensili dell’assemblea sono fissati in ogni primo lunedì del mese alle ore 21:00 sempre in via Ciatti 15).

Tutti i fondatori, membri, amici e simpatizzanti e quanti ci vogliono conoscere per la prima volta, sono invitati a partecipare.


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