Il 24 Settembre il Sindaco Wladimiro Boccali è intervenuto alla consegna di tre nuovi veicoli Honda a propulsione ibrida (elettrica e benzina) che andranno , in comodato d’uso, rispettivamente a Comune Regione e Provincia di Perugia. Boccali ha affermato che “La riorganizzazione della mobilità perugina ruota attorno a una maggiore sostenibilità ambientale e quindi a un innalzamento della qualità della vita. L’utilizzo di veicoli privati a minor impatto ambientale ovviamente contribuisce al raggiungimento di questo obiettivo”
Il comandante della Polizia Municipale Caponi ha ricordato che “Perugia è stata fra le prime città ad aver aderito al protocollo per la riduzione del PM10” e ha aggiunto che “nel regolamento di polizia municipale sono previste agevolazioni alle auto ibride per l’accesso al centro storico”.
La questione che tecnicamente ora si pone è: “in che modo si pensa di alimentare e ricaricare queste auto elettriche? Non è certo utile, in termini di impatto ambientale, utilizzare l’energia prodotta dalla combustione dei derivati del petrolio o del carbone, sarebbe molto meno inquinante mandare il motore direttamente a benzina. L’alternativa di utilizzare energia prodotta da centrali nucleari, non la prendo nemmeno in considerazione!.
E’ evidente che l’utilizzo di auto elettriche potrà dare un contributo reale alla lotta all’inquinamento solo se si provvederà ad alimentarle e ricaricarle sfruttando l’energia solare, in mancanza di questo l’adozione di auto ibride potrò al limite contribuire alla riduzione dei PM10 in città ma da qualche altra parte (non molto lontano probabilmente) porterà un contributo negativo amplificato in termini di consumo di scorte non rinnovabili e produzione di anidride carbonica.
In mancanza di un progetto strutturale per la produzione alternativa di energia elettrica quella messa in atto dalla Honda e dalla nostra amministrazione sembra più che altro una mossa pubblicitaria, una svolta ecologista solo d’immagine nel tentativo di soddisfare, a mezzo comunicato stampa, la pressante richiesta di cura e rispetto per il territorio e l’ambiente.
Affinché si passi quanto prima dalla propaganda all’ attuazione delle idee e dei buoni propositi è necessario iniziare a dare segnali che vadano nel verso di una progettualità estesa e razionale. A tale proposito ci auspichiamo la stesura di un “piano energetico comunale” che preveda una sinergia tra pubblico e privato nella realizzazione di centrali elettriche fotovoltaiche utilizzando ad esempio i tetti dei capannoni, pubblici e privati, i tetti degli edifici scolastici e degli uffici pubblici. A questo punto potrà risultare interessante ed utile iniziare a prendere in considerazione l’utilizzo di mezzi elettrici nella viabilità sia pubblica che privata.
