venerdì 8 maggio 2009
Una Consulta per la Sicurezza Partecipata
Parlare di sicurezza nella nostra città significa parlare di bene / valore che è di tutti i cittadini senza distinzione di età e di condizione sociale. Le politiche di sicurezza urbana devono passare attraverso la definizione di strategie che sanno tenere insieme il seme della prevenzione con gli strumenti del welfare e dello sviluppo integrato.
La prevenzione deve promuovere innanzitutto il benessere sociale e la rimozione delle condizioni di sottosviluppo e degrado, che rendendo inesigibili i diritti soggettivi di cittadinanza.
Una politica per la sicurezza se vuole essere efficace ed a lungo termine non può e non deve prescindere dal coinvolgimento attivo della cittadinanza, il che non significa avvallare l'ipotesi delle ronde ma sensibilizzare e promuovere processi di integrazione trasversale capaci di coinvolgere la partecipazione attiva della cittadinanza a partire dai comportamenti dei singoli cittadini. Il coinvolgimento di tutti gli attori sociali , istituzionali e della popolazione aiuterà a capire quale è la differenza tra il livello di sicurezza reale e quella percepita. per tutti questi motivi è necessario creare una consulta coinvolgendo istituzioni, associazioni e servizi sociali con il compito di promuovere uno scambio costante di informazioni e di promuovere iniziative ad hoc anche coordinando il monitoraggio del territorio, coinvolgendo la popolazione (centriascolto – questionari iniziative pubbliche ), raccogliendo le esigenze di sicurezza e far diminuire la percezione di paura ed abbandono.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento