giovedì 30 aprile 2009

Parliamo anche ai cittadini che non votano!


1. studenti e precari della ricerca
rappresentano le fasce deboli del sistema universitario
2. studenti e precari della ricerca
vengono spesso considerati solo “polli da spennare”  con affitti e trasporti)
3. studenti e precari della ricerca
rappresentano la parte culturalmente viva e stimolante della città

Riordino del sistema degli affitti e della qualità degli alloggi

Soprattutto nel centro della città vengono affittati locali in pessime condizioni di manutenzione a prezzi assolutamente esosi, nei quartieri più decentrati è possibile trovare collocazioni a volte a prezzi più economici ma spesso in condomini condivisi con spacciatori e prostitute. 
Gli studenti ed i lavoratori precari dell’Università non possono essere trattati come turisti in transito da spennare. Le istituzioni devono dare una risposta concreta affinché venga valorizzato ed espresso lo slancio culturale e vitale che viene da questa parte della collettività comunale anche se a tempo determinato.

Riordino del sistema della viabilità: 

Il riordino “minimetrocentrico” ha portato ad una perdita di corse urbane, con conseguente aumento delle difficoltà di spostamento in orari non centrali soprattutto verso le periferie ed un  indiscutibile aumento dei costi complessivi per la mobilità urbana.
La trasformazione degli spazi di stazionamento in zona universitaria in spazi a sosta a pagamento costringono gli studenti e soprattutto i lavoratori precari (quindi non autorizzati ad usufruire del parcheggio di Via Pascoli) ad una spesa che si aggira tra gli otto e i dieci euro al giorno. 
Questo significa che un borsista con un assegno di 600 euro mensili se è costretto a raggiungere il posto di lavoro in auto deve mettere in conto una spesa mensile di 200 euro/mese solo per i parcheggi.

Interesse centrato sulla cultura:

L’Università è non  solo la più grande azienda del territorio comunale, ma deve essere in primo luogo considerata come il centro naturale della produzione, dello sviluppo e della diffusione della cultura e delle conoscenze.
E’ necessaria  una attenta ed effettiva valorizzazione degli aspetti culturali legati al mondo accademico, scambi internazionali, seminari, congressi, mostre, workshop favorendo l’accesso a sale conferenza ed aree espositive e predisponendo un sistema di ospitalità facilmente fruibile e decoroso per brevi e medie permanenze (ostelli e studentati). 
La città deve essere pronta a fornire ai suoi cittadini una offerta culturale variegata attraente e stimolante e non solo stagionali sagre del consumismo ad uso e consumo delle multinazionali, un offerta culturale alla portata anche delle disponibilità economiche di studenti e lavoratori precari.


Claudio Santi

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